
Circolo n. 2279 · Legambiente APS
Il circolo di chi vive i Monti Dauni e di chi li ama da lontano. Applichiamo l'ecologismo scientifico di Legambiente a questo territorio: dati, competenza e cura dell'ambiente come motore di sviluppo, non come suo freno.
Chi siamo
Siamo cittadini, professionisti e volontari legati ai Monti Dauni. Ci muoviamo dentro Legambiente APS, la più grande rete ambientalista italiana, con un metodo preciso: osservare, misurare, proporre.
Studio del territorio, raccolta dati, confronto con le istituzioni.
Il nostro raggio d'azione è la Subappenninica Dauna.
Circolo n. 2279 della federazione Legambiente APS.
Ambiente, cultura, mobilità dolce, economia locale.
La nostra missione
Studiare il paesaggio dauno con rigore: dati sulla biodiversità, sui consumi di suolo, sulle risorse idriche.
Trasformare l'osservazione in numeri verificabili, per una discussione pubblica basata su fatti e non su slogan.
Portare alle istituzioni proposte concrete di tutela, valorizzazione e sviluppo compatibile con l'ambiente.
Organi sociali
Un gruppo di soci che condividono il metodo e l'obiettivo: curare i Monti Dauni con rigore, competenza e radicamento locale.
Presidente
Vicepresidente
Segretario
Il progetto in corso
Un'infrastruttura culturale prima ancora che fisica: una rete ciclabile e camminabile di interesse intercomunale che collega borghi, luoghi d'arte, paesaggi rurali e risorse ambientali dei 29 Comuni della Subappenninica Dauna, dal Fortore al Vulture.
Il progetto non nasce dal nulla: recupera tratturi, mulattiere, cammini religiosi e — dove utile — le strade di servizio degli impianti eolici, già aperte lungo i crinali, per collegare e mantenere la rete in modo economico e a basso impatto.
Le vie che esistono già
L'antica geografia della transumanza attraversa ancora l'Appennino Dauno. Molte di queste vie sono in disuso ma perfette per la mobilità dolce.
Percorsi di pellegrinaggio storicamente battuti, che collegano borghi, santuari e conventi lungo i crinali.
Le piste realizzate per la manutenzione degli aerogeneratori corrono lungo i crinali panoramici: infrastrutture già esistenti, a basso traffico, riutilizzabili per collegare e mantenere la rete.
Tratti secondari che, con segnaletica dedicata e messa in sicurezza puntuale, entrano naturalmente nel sistema cicloescursionistico.
Metodo di lavoro
Mappatura digitale dei percorsi esistenti, studio di sicurezza e accessibilità.
Segnaletica fisica e digitale, aree di sosta, punti panoramici, ricarica e-bike.
Portale e app: mappe, tracciati GPS, ospitalità, eventi, prenotazioni.
Storytelling, educational tour, marchio unitario del Ciclocammino Monti Dauni.
Impatto atteso
Il cicloturismo in Italia genera 9,8 miliardi di euro e oltre 89 milioni di presenze all'anno (Isnart-Legambiente, 2024). È un viaggiatore attento, con spesa media 40% superiore al turista tradizionale. Per i Monti Dauni è un'occasione di rigenerazione: lavoro, presidio del territorio, presenza nei borghi.
In sintesi
Come aderire
Nessun modulo, nessun passaggio online. Preferiamo la relazione diretta: chiama uno dei membri del direttivo e raccontaci come vorresti contribuire.